Carbossiterapia

La carbossiterapia è una terapia medica utilizzata in medicina estetica che consiste nella somministrazione di un gas ,l’anidride carbonica,[CO2] a livello sottocutaneo o intradermico attraverso micro-iniezioni localizzate impiegando aghi sottilissimi che sono comunemente utilizzati in mesoterapia.

Gia’ negli anni 30 in una stazione termale francese a Royat veniva utilizzata la CO2 per via percutanea su pazienti affetti da arteriopatie ed angiopatie, grazie alle acque ricche di anidride carbonica.
Il termine CARBOSSITERAPIA e’ stato introdotto da Luigi Parassoni nel 1995 in occasione del XVI congresso della Societa’ Italiana di Medicine Estetica. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che la carbossiterapia migliora l’ossigenazione dei tessuti e l’elasticità della cute, riattiva la micro- circolazione , stimola le cellule del derma, i fibroblasti, a produrre acido ialuronico , collagene, ed elastina ed ad aumentare di numero; rompe la membrana dell’adipocita con conseguente effetto lipolitico e lipoclasico, senza danneggiare il tessuto connettivo, i vasi e le strutture nervose circostanti.

L’anidride carbonica viene prodotta naturalmente dal nostro corpo, pertanto non risulta tossica anche in dosi elevate e viene smaltita a livello fisiologico. Dopo un singolo trattamento normalmente il gas viene riassorbito in pochi minuti.

La carbossiterapia risulta una metodica sicura che presenta solo qualche effetto indesiderato (sensazione di fastidio da crepitio sottocutaneo e possibilità di ecchimosi ,sensazione transitoria di arto pesante).
L’intervento vero e proprio di carbossiterapia consiste invece nell’iniezione di anidride carbonica medicale nei punti più problematici di cosce, polpacci, caviglie, addome, fianchi ,braccia e mani, attraverso un sottilissimo ago collegato da un tubicino alla apparecchiatura che controllerà il dosaggio ed i tempi di trattamento. Il tutto senza alcun bisogno d’anestesia, visto che l’unico fastidio è solo quello di un leggero bruciore che si avverte mentre il gas si espande sotto la pelle.

Per un maggiore confort le apparecchiature che utilizziamo riscaldano il gas e lo portano alla temperatura corporea , inoltre in base alla tollerabilita’ della paziente regoliamo la velocita’ di flusso e la quantita’ di gas iniettato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

I meccanismi d’azione della carbossiterapia sono:

Vasodilatazione: il primo effetto diretto meccanico derivante dall’iniezione di anidride carbonica è una potente vasodilatazione, aumento della perfusione delle aree trattate e della sfigmicità arteriolare. Anche la pressione parziale di O2 tessutale risulta nettamente aumentata dopo la somministrazione sottocutanea di CO2. L’area trattata si presentera’ arrossata e calda.

Amplificazione dell’effetto Bohr e dell’effetto Haldane : riguarda la tendenza dell’emoglobina ad avere meno affinità con l’ossigeno quando la concentrazione di CO2 nel sangue aumenta. Ciò induce l’emoglobina a rilasciare maggiore ossigeno nel tessuto superficiale e muscolare. La somministrazione di CO2 nei tessuti ne favorisce l’idratazione con formazione negli eritrociti di acido carbonico H2CO3, che ne dissocia in ione H+ e bicarbonato HCO3.

Stimolazione della sintesi del collagene: uno studio effettuato in Brasile nel 2008 ha dimostrato una riorganizzazione delle fibre collagene in seguito alle iniezioni intradermiche di CO2.
È come se venisse inviato un messaggio di danno al derma che innesca un naturale processo riparatorio. La CO2 migliora in primis tale processo attraverso una maggiore rivascolarizzazione, in secondo luogo - rilasciando più ossigeno nell’area trattata - migliora la fase del meccanismo di “riparazione”.

Neo-angiogenesi: attraverso una valutazione microangiologica tramite videocapillaroscopia si è potuta costatare la creazione effettiva di nuovi capillari.

Attivazione recettoriale e lipolisi: la CO2 attiva come effetto secondario la lipolisi e la lipoclasi della membrana dell’adipocita (potenziamento dell’effetto Bohr e attivazione recettoriale della lipolisi). Questo effetto sarebbe legato all’iperdistensione degli esterocettori sottocutanei, cioè dei corpuscoli di Pacini e di Golgi. La loro attivazione porterebbe alla liberazione di sostanze algogene quali la bradichinina, l’istamina, la serotonina e le catecolamine.

La metodica in mani esperte e’ sicura :

  • La CO2 è atossica e non produce embolia

  • Non aumenta la pressione sanguigna

  • Non aumenta i livelli di CO2 nel sangue

  • Non produce radicali liberi

  • Non può scatenare alcun effetto allergico

  • Non danneggia il tessuto connettivo profondo

  • È eliminata naturalmente attraverso i polmoni, i reni e la pelle

I campi di applicazione sono:

  • Adiposità localizzata

    Invecchiamento cutaneo (Biostimolazione e lifting dolce)

    Morbo di Burger o tromboangioite obliterante

  • Body Contouring e Anti-aging

  • Lipomatosi diffusa

  • PEFS ( La “cosiddetta” cellulite)

  • Dermatologia

  • Psoriasi

    Reumoartropatie acute e croniche

  • Striae distensae

  • Lassità cutanea

  • Flebologia e patologie vascolari

  • Insufficienza Venosa Cronica

  • Sindrome delle gambe senza riposo (RLS)

  • Linfedema

  • Acrocianosi

  • Fenomeno di Raynaud

  • Ulcere cutanee ischemiche

  • Alopecia areata

  • Impotenza sessuale maschile e disfunzioni sessuali femminili

  • Terapia del dolore e medicina sportiva

    Si effettuano sedute una-due volte a settimana per 10-15 sedute iniziali, seguite da sedute di mantenimento con cadenza variabile a seconda dei casi.